CORSO TRIENNALE DI MEDICINA OMEOPATICA

PROGRAMMA DI INSEGNAMENTO DEL XXX CORSO TRIENNALE DI MEDICINA OMEOPATICA

1° ANNO
Statuto epistemologico dell’omeopatia. Pensiero medico-scientifico-vitalista. Il metodo scientifico in omeopatia. Omeopatia come medicina della persona umana. Salute – malattia – guarigione. Farmacologia, e farmacopea omeopatica.
Sperimentazione omeopatica. Studio dei medicinali omeopatici (1^ parte). Studio e applicazione pratico-clinica dei principi della omeopatia. Metodologia clinica. Semiologia omeopatica e studio del repertorio dei sintomi.

2° ANNO
Studio sistematico dell’Organon. Sperimentazione omeopatica. Anamnesi e interrogatorio omeopatico. La diagnosi omeopatica. Studio dei medicinali omeopatici (2^ parte). Ricerca in omeopatia. Clinica omeopatica. Informatica in omeopatia. Studio e uso pratico del Repertorio. Malattie croniche e diatesi. Biopatologia e costituzioni. Consenso informato.

3° ANNO
Applicazione e verifica del metodo diagnostico, clinico, terapeutico omeopatico. Clinica omeopatica. Studio comparato dei medicinali omeopatici. Tecnica terapeutica. La prognosi omeopatica. Follow up in omeopatia. Omeopatia nella clinica specialistica, nei casi d’urgenza e nei casi terminali. Eugenetica e ortogenesi omeopatica. Epidemiologia omeopatica.

ORGANIZZAZIONE E FINALITA’
L’insegnamento ha una gradualità di informazioni, di concetti e di pratica. Viene fornita una preparazione basata sull’acquisizione graduale e metodica della medicina omeopatica, tenendo presente le difficoltà oggettive per passare da una mentalità meccanicistica / settoriale ad una vitalistica / globale.

OBIETTIVI
La conoscenza dei principi fondamentali della medicina omeopatica, la loro applicazione e la capacità di analizzare e interpretare questi principi nella cura dell’uomo. La comprensione dell’importanza della sintomatologia, così come operativamente viene utilizzata in omeopatia e del criterio particolare di valutazione dei sintomi. La conoscenza della farmacologia omeopatica. La conoscenza dell’applicazione della legge dei simili così come si utilizza nella pratica clinica omeopatica. La capacità di distinguere l’omeopatia da altre metodologie mediche e tecniche terapeutiche che: a) non si basano sulla legge dei simili, b) si basano su un’interpretazione della legge dei simili diversa da quella hahnemanniana. La conoscenza della letteratura omeopatica e la sua valutazione critica. La comprensione della relazione tra il metodo omeopatico e quello convenzionale per definire le indicazioni e i limiti del trattamento omeopatico.

PROPEDEUTICA
Elementi di epistemologia medica e metodologia della scienza. L’omeopatia in riferimento ai modelli sull’uomo e sulla malattia nella storia della medicina omeopatica e della ricerca scientifica sia sperimentale che clinica. Deontologia medica. Consenso informato.

Scopo

  • la conoscenza della storia e dello sviluppo della medicina omeopatica e la sua relazione con l’evoluzione del pensiero medico accademico.
  • la conoscenza chiara ed operativa dei principi fondamentali dell’omeopatia per applicarli con competenza
  • la comprensione dell’Organon, del Trattato delle Malattie Croniche e della conoscenza dell’insieme della letteratura omeopatica.
  • la conoscenza dei rapporti dell’omeopatia con la medicina convenzionale per valutare le differenze metodologiche di diagnosi e terapia.
  • la conoscenza indispensabile delle divergenze e delle compatibilità con la medicina convenzionale per dare al medico la piena possibilità di scegliere, su basi scientifiche e deontologiche, la migliore terapia per ogni singolo caso.
Oggetto
  • inquadramento dell’opera di Hahnemann in medicina.
  • studio dei postulati di riferimento dell’omeopatia, in particolare il principio dei simili e la sua applicazione in terapia, il concetto dell’individualizzazione e il principio della “totalità” dei sintomi.
  • il significato del sintomo in omeopatia.
  • il concetto di malattia cronica.
METODOLOGIA
Scopo
  • conoscenze e capacità tali che consentano un rilievo anamnestico in conformità con il principio della “totalità” e dell’unità  biopatografica.
  • comprensione dell’importanza relativa dei sintomi, delle loro modalità e del loro valore gerarchico.
  • comprensione dell’importanza del confronto tra la diagnosi nosologica e la diagnosi biotipologica omeopatica
Oggetto
  • la raccolta e valutazione gerarchica della congrua “totalità” dei   sintomi
  • il processo di individualizzazione della sostanza che può indurre nel soggetto sano i sintomi del quadro patologico che si vuole guarire.
  • la scelta della dose, della diluizione e della dinamizzazione (potenza) adeguata e la modalità di somministrazione.
  • la valutazione dell’effetto della prescrizione.
  • le prescrizioni successive e la conduzione del trattamento.
  • l’evoluzione del processo morboso nelle malattie acute e croniche.
  • la prevenzione delle malattie.
  • il trattamento dell’emergenze e dei casi terminali.
  • la palliazione e l’incurabilità
  • la conduzione del caso cronico
  • lo studio delle aree nosologiche e delle malattie secondo la metodologia omeopatica
  • la metodologia e i modelli dei principali Autori
  • la formulazione dei concetti di miasma, diatesi, costituzione e biotipologia.

SEMEIOTICA E SEMEIOLOGIA – REPERTORIO
Il valore dei sintomi in omeopatia. Classificazione dei sintomi. Tipi di repertorio. Costruzione, studio analitico, conoscenza operativa e significato storico del Repertorio di Kent e sue evoluzioni. Tecniche di  repertorizzazione. Repertorio informatico.

FARMACOGNOSIA
Scopo Conoscenza profonda dei principali medicinali omeopatici e di una metodologia di studio applicabile a tutti i medicinali omeopatici. I medicinali vengono studiati con un metodo standard che comprenda:
  • descrizione della sostanza
  • metodo di preparazione
  • effetti fisiopatologici e tossicologici
  • sintomi patogenetici sperimentali
  • sintomi derivati dall’osservazione clinica
  • relazione con altri rimedi.
Oggetto
  • la sperimentazione omeopatica
  • i dati della farmacologia omeopatica: sperimentali, tossicologici e clinici
  • lo studio della farmacologia omeopatica in modo analitico, sintetico e comparato.

FARMACOPRASSIA
Concetto e definizione dei medicinali omeopatici nella farmacopea omeopatica di Hahnemann, nelle successive e nella legislazione corrente. Materie prime di partenza. Differenze del metodo di preparazione secondo le diverse farmacopee. Conoscenza delle metodiche di diluizione e succussione del medicinale omeopatico. Caratteristiche e differenze delle diverse preparazioni (potenze): decimale hahnemanniana (DH), centesimale hahnemanniana (CH), korsakoff (K), cinquantamillesimale (LM/Q), flusso continuo (FC). Preparazione dei medicinali omeopatici secondo la VI edizione dell’Organon, il Trattato delle Malattie Croniche e secondo le farmacopee ufficiali Europee e Internazionali. Diluizioni e succussioni: tecniche e standards. Norme di Buona Fabbricazione e Controllo di Qualità.

PROGRAMMA DETTAGLIATO DEL CORSO E PROGRAMMA D’ESAME
La consegna avverrà all’iscrizione al Corso.